I due campani, un 19enne di Pompei e un 36enne residente a Giugliano (Napoli), entrambi disoccupati e già noti alle forze dell’ordine, arrestati giovedì scorso per aver truffato un 89enne di Fermo presentandosi come finti carabinieri e facendogli credere che la sua auto era stata coinvolta in una rapina, ora sono accusati di aver commesso un altro episodio analogo. Le indagini condotte dall’Arma hanno permesso di far luce su un ulteriore caso. È stato infatti accertato che i due malfattori, subito dopo aver messo a segno il colpo nel Fermano, si sono diretti nel Maceratese, ad Appignano. Qui, applicando il medesimo modus operandi, avrebbero tentato di raggirare un pensionato di 83 anni del posto. Fortunatamente in questo caso l’anziano non è caduto nel tranello: si è prontamente rivolto alla caserma per sporgere denuncia. Grazie alla perfetta sinergia investigativa dei carabinieri della stazione locale con i colleghi della sezione operativa di Macerata, è stato possibile raccogliere elementi di prova a carico dei due campani, che sono stati così denunciati anche per questo secondo tentativo di truffa. Anche per l’89enne c’era stato un lieto fine: lo avevano sì convinto a consegnare 2mila euro in contanti e oggetti d’oro per altri 1.500 euro ma, grazie all’operazione lampo dei carabinieri di Fermo effettuata insieme alla Compagnia di Macerata, i due malviventi erano stati appunto fermati e arrestati. E l’intero bottino era stato restituito al legittimo proprietario. I carabinieri ricordano che nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede denaro, gioielli o beni per effettuare verifiche. In caso di dubbi, si invita la popolazione, e in particolare le persone anziane e i loro familiari, a contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112.