TRENTO. Una trentina di pazienti visitati, alcune lesioni del cavo orale sospette che necessitano di approfondimento individuate e molti consigli per il futuro elargiti, perché oggi, anche per il tumore alla bocca, è la prevenzione la vera arma vincente. Ieri, alla sede della Lilt, in occasione giornata mondiale dei tumori testa-collo promossa dalla International Federation of Head and Neck Oncology Societies per sensibilizzare ed educare su questi tumori che colpiscono bocca, lingua, faringe, laringe, cavità nasali, seni paranasali e ghiandole salivari, i medici del reparto di Maxillo-facciale e di Otorinolaringoiatria hanno effettuato una serie di visite gratuite. «Sono tumori che non sono così frequenti rispetto ad altri, ma sono anche meno noti e soprattutto vanno ad incidere su una parte del nostro corpo particolarmente esposta.
Il trattamento può portare conseguenze importanti sia in termini di deglutizione ma anche nelle relazioni sociali con un costo biologico e sociale alto. Per questo la gestione di questi tumori, molti trattatati chirurgicamente, altri con chemio e radio, è importante e deve passare dalla prevenzione. Prima li intercettiamo e maggiori sono le probabilità di sopravvivenza nel lungo termine e minore sarà l'impatto del trattamento», spiega il professor Lorenzo Trevisiol, direttore dell'Unità operativa di Chirurgia Maxillo Facciale del Ospedale Santa Chiara di Trento e presidente della Scuola di Medicina dell'Università di Trento.







