Per la sua comunità fondò un comitato antidroga .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTra i servizi pastorali svolti da Giancarlo Gandini, divenuto Diacono della Diocesi, c’è l’impegno per fondare in paese un comitato cittadino antidroghe. Si va indietro nel tempo, siamo agli inizi degli anni ’80 quando il fenomeno droga miete vittime anche in paese, tanto che c’è chi pensa di impegnarsi per cercare di arginare la piaga della polvere bianca. Individuata la sede in via Longarone, tra i fondatori e volontari c’è Giancarlo Gandini, assieme, tra gli altri, ad Ines Talignani, poi magistrato ed oggi suora carmelitana, Riccarda Gabrielli superiore a Carpi nelle suore di clausura, Vittorio Lucchi oggi diacono e diversi genitori che toccavano con mano il problema dell’eroina.
Dopo alcuni anni dalla nascita del comitato antidroghe, Gandini ne assume l’incarico di Presidente, dividendosi tra l’impegno in parrocchia, la casa scout e trovando il tempo di scrivere il libro sui 50 anni di servizio pastorale di Mons. Albino Rossi, quando nel 1984 lascia la parrocchia. Il 6 giugno del 1998 insieme ad altri tre confratelli viene ordinato diacono nel palasport di Scandiano.
All’interno della Pieve di Scandiano, unità pastorale espressione di sette campanili, al diacono Giancarlo è stato chiesto di servire la comunità di Fellegara, frazione sulla riva sinistra del Tresinaro. Questa mattina in Chiesa Grande è previsto il rito delle esequie alle ore 9, quindi si proseguirà per il locale cimitero dove avverrà la tumulazione. La famiglia Gandini informa, che ai fiori, sono preferite eventuali offerte alla Casa della Carità di Scandiano, in memoria di Giancarlo.






