"Sbaglia chi ci accusa di guardare solo a viale Ceccarini". E "sbaglia chi parla di semplice riqualificazione, perché non ha capito che le opere che stiamo portando a termine cambieranno il modo di vivere Riccione".

La sindaca Daniela Angelini esce allo scoperto dopo avere incassato le critiche per l’arredo di viale Ceccarini, per i lavori al porto, per Corso Fratelli Cervi, per il Lungomare del sole e così via.

Sindaca partiamo da viale Ceccarini, costo dieci milioni di euro. Al resto di Riccione cosa rimane?

"È un’obiezione che mi viene rivolta continuamente, ma le nostre attenzioni non si limitano a quest’area. Viale Ceccarini è il simbolo della nostra città: la sua riqualificazione, necessaria dopo quasi 40 anni dall’ultimo intervento, è già realtà per ampi tratti e l’ultimo tassello si concluderà entro la primavera del 2027. Ma Riccione non si esaurisce nel suo salotto buono. Stiamo portando avanti il piano degli investimenti più imponente degli ultimi decenni, con cantieri aperti e opere già completate in ogni singolo quartiere".

Per l’opposizione, e non solo, sono semplici riqualificazioni, non all’altezza della città.