Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSuccesso a Montereggio per la 22esima edizione della Festa del libro nell’ultimo fine settimana: l’antico oratorio del XIII secolo è diventato ancora una volta la casa di autori, lettori e delle storie che attraversano il presente. "I libri sono l’anima di questo borgo", ha detto il sindaco Claudio Novoa, ricordando come la bellezza del paesaggio e l’ospitalità degli abitanti abbiano lasciato negli autori un segno indelebile. Un’edizione che ha guardato all’attualità, alle trasformazioni sociali, alle guerre, all’intelligenza artificiale e ai sentimenti profondi che attraversano la vita. Al venerdì l’inaugurazione con Luca Testi (vincitore del Silent Book Contest 2026), che ha portato a Montereggio la forza narrativa delle immagini senza parole e il reportage dal fronte ucraino di Andrea Sceresini (Di guerra e di altre schifezze).

Il sabato, le trasformazioni del presente con Davide Casaleggio (Le 7 rivoluzioni dell’intelligenza artificiale), che ha esplorato le frontiere del digitale e le ricadute sulla vita quotidiana. Andrea Cardoni (La parte migliore del Paese) ha riportato al centro il valore delle comunità e dei territori e chiusura con Antonio Padellaro (Quando eravamo felici). Con questo libro Padellaro ha abbandonato per un momento il ruolo di giornalista e osservatore della politica italiana per consegnare ai lettori il suo libro più intimo. Il volume non è solo un’autobiografia, ma un viaggio nella memoria che intreccia vicende familiari, sentimenti e grandi eventi storici, fino a trasformare il ricordo personale in un ritratto dell’Italia del secondo dopoguerra.