Bologna, 29 luglio 2026 – La moltitudine d’immagini della tragedia del Pilastro potrebbero avere ancora tanto da raccontare ai pm sulla esatta dinamica della morte di Abderrahim Fakir. Ecco perché, in questi giorni, la difesa dei due agenti di polizia ora annotati nel fascicolo modello 45-bis (insieme con i quattro sanitari del 118 intervenuti) chiederà alla procura di disporre una perizia tecnica ad hoc su tutta la mole elefantiaca di filmati di quella maledetta domenica 19 luglio.
Dalle decine di video amatoriali girati dai residenti che hanno assistito all’intervento di polizia affacciati dalle proprie finestre di via Svevo, alla telecamera di strada che potrebbe avere ripreso in tutto o in parte la scena e, soprattutto, il girato completo della bodycam di uno dei due poliziotti intervenuti, accesa poco prima che avesse inizio la colluttazione con Fakir. L’obiettivo della richiesta che sarà avanzata dall’avvocato Gabriele Bordoni è quello di migliorare la qualità dei video e dell’audio, per attribuire esattamente la paternità delle frasi captate nei filmati oltre a ricostruire con chiarezza tutte le fasi della tragedia: dall’inizio della crisi psichiatrica del 42enne alla morte dell’uomo. Poliziotti e sanitari coinvolti non sono tornati a lavoro












