<p>Il turismo rappresenta oggi il 4,2% del pil della Sicilia, confermandosi uno dei principali motori dell'economia regionale.
Più in generale, in un contesto di forte crescita della domanda, l'estate 2026 dovrebbe generare in tutta Italia una spesa turistica complessiva di 71,8 miliardi di euro (+12,3% rispetto all'anno precedente), un valore destinato a riflettersi positivamente anche sulla Sicilia, tra le principali mete del Paese con 4,4 milioni di turisti italiani attesi.
Andando un po' più a fondo, esiste poi una precisa tendenza: per il 75% degli italiani la vera meta estiva desiderata non è tanto una spiaggia di grido, quanto il poter rientrare nei propri luoghi d'origine.
Insomma, c'è una voglia diffusa di effettuare un viaggio mosso dalla necessità di ritrovare le proprie radici, con il 39% del campione analizzato già pronto a partire e un 48% in attesa di risolvere i necessari incastri professionali, mentre solo il 5% dichiara di rinunciare.
Questo è lo scenario che vien fuori da un monitoraggio dell'Osservatorio Polara, storica azienda modicana di bevande tradizionali siciliane, che ha analizzato più di 1.500 conversazioni e testimonianze sul web e sui social puntato su desideri e abitudini degli italiani in vista del cosiddetto grande di agosto. «Riscontriamo non soltanto dai dati di questo studio, ma anche attraverso i report internazionali, che emerge con sempre più forza una grande voglia di autenticità, soprattutto da parte dei più giovani», evidenzia Giuseppe Polara, general manager dell'azienda di famiglia, «non è vera nostalgia, ma l'esigenza di ritrovare emozioni vere, sane, in grado di generare quel benessere che tutto ciò che è artificiale non riesce a donare.








