Sassari.29 luglio 2026 alle 00:44
Terzo candeliere per i Viandanti. Dopo il cero del 1700, e il secondo realizzato 48 anni fa, il Gremio ne fa debuttare uno nuovo nella Faradda 2026. Presentato ieri nei locali della Fondazione di Sardegna, finanziatrice dell’opera insieme al Comune con 50mila euro, manderà in soffitta, anzi in un’area museale, quello delle origini. «Per preservarlo- spiega nell’incontro Nicola Senes il segretario dei Viandanti - dalle sollecitazioni della Festha Manna». Il nuovo candeliere, alto 3 m e 52 e dal peso di circa 180 kg, si alternerà a seconda degli anni con il “fratello maggiore” del 1978, ed è stato costruito in legno di pino dalla Falegnameria Bussu mentre la parte pittorica porta la firma di Franco Farina. Autore quest’ultimo delle varie incisioni, ispirate alla vita della Vergine e ai dogmi mariani, espresse all’interno di una struttura generale che richiama il disegno del cero di tre secoli fa.
Il sodalizio apre così un altro capitolo della propria storia che verrà sigillato, venerdì 31 luglio nella chiesa di Sant’Agostino, con la benedizione impartita al neo-candeliere dall’arcivescovo di Sassari, monsignor Francesco Antonio Soddu. Cerimonia di battesimo che prevede pure due padrini, Palazzo Ducale e Fondazione di Sardegna, incarnati rispettivamente dal sindaco, Giuseppe Mascia, e dal presidente Giacomo Spissu. Per il primo, presente alla conferenza stampa, il “varo” del cero rappresenta un’altra dimostrazione di vicinanza alle associazioni da parte dell’amministrazione comunale. Il tutto mentre mancano poco più di due settimane alla Discesa dei Candelieri.






