Il tavolo.29 luglio 2026 alle 00:48
Trattative serrate e al momento posizioni distanti tra Regione e sindacati dei medici di medicina generale per la chiusura dell’accordo integrativo sull’organizzazione e il trattamento economico dei medici del ruolo unico di assistenza primaria e il lavoro nelle case e negli ospedali di comunità.
Una proposta della Regione presentata la settimana scorsa è stata rispedita al mittente – uno degli aspetti più controversi prevede la chiusura delle postazioni di continuità assistenziale se la distanza tra queste e la casa di comunità più vicina è inferiore ai 35 chilometri.
Il prossimo incontro è fissato per il 6 agosto in assessorato, e i camici bianchi dovrebbero arrivare con una serie di “emendamenti”.
«Chiediamo un’accelerazione», ha sottolineato la Fimmg nei giorni scorsi, «altrimenti si rischia di lasciare spazio a soluzioni unilaterali da parte delle singole Aziende, chiediamo meccanismi di adesione volontaria e regole di ingaggio chiare e uniformi. Il rischio concreto è quello di erodere maggiormente l’assistenza nelle realtà periferiche e dare un’ulteriore spinta all’abbandono della professione».






