Gli investitori sembrano tornare a credere nella solidità di Johnson & Johnson dopo che la società ha accettato di pagare 5,5 miliardi di dollari per porre fine alle controversie legali relative alle accuse sulla cancerogenicità del suo talco per bambini. Johnson & Johnson a Wall Street ieri ha fatto segnare rialzi di oltre il 3% nel corso della seduta segnando il suo massimo storico a 275 dollari.
La vicenda
Parliamo di uno dei più ingenti accordi nella storia della responsabilità da prodotto degli Stati Uniti, che pone fine a un susseguirsi di 76mila cause affrontate dall’azienda negli ultimi 15 anni. Il contenzioso riguarda la richiesta di risarcimento intentata da donne che accusano l’azienda di essere responsabile della presenza di amianto nel talco per bambini e che questo abbia causato loro il cancro alle ovaie. Lo scorso anno gli analisti avevano previsto che i contenziosi sarebbero potuti aumentare fino a un numero di 90mila nei prossimi anni. L’azienda si è sempre dichiarata innocente rispetto alle accuse e nega la possibilità che il talco possa essere nocivo ma ne ha interrotto la commercializzazione negli Stati Uniti nel 2020 e nel resto del mondo nel 2023. In questa occasione il gruppo ha precisato che l’accordo rappresenta «una conclusione efficiente» ma che non costituisce una ammissione di colpevolezza.










