Due sezioni, dedicate a pittura e fotografia, un gruppo di artisti da tutto il mondo e, sullo sfondo, l’orizzonte punteggiato dagli iconici trulli. Si chiama 'Luce, Pietra, Memoria. Alberobello tra pittura e fotografia' la mostra con cui il borgo della Valle d’Itria festeggia i 30 anni dal conferimento del titolo di 'sito Unesco'. L’idea alla base della mostra è quella di raccontare Alberobello attraverso il dialogo tra due linguaggi artistici, la fotografia e la pittura, che restituiscono prospettive differenti ma complementari sulla 'Città dei trulli', sul suo paesaggio e sulla memoria che esso custodisce. Le opere in esposizione accompagnano il visitatore in un percorso in grado di mettere in relazione la luce che modella la pietra, il rapporto tra uomo e natura e l’identità di un territorio che ha saputo conservare intatti i segni della propria storia.

Ogni autore propone una lettura personale di Alberobello, contribuendo a costruire una narrazione collettiva in cui patrimonio materiale, ricerca artistica ed emozione si fondono in un unico racconto. Per la sezione fotografia saranno esposti gli scatti di Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Mimmo Jodice e Olivo Barbieri, realizzati nell’ambito delle residenze fotografiche promosse alla fine degli anni Novanta e curate da Cosmo Laera. Per la sezione pittura saranno invece ospitate le opere di Lino Piccoli, Gianfranco Mai, Toyoji Masujima, Gino Trame, Armando Pizzinato e Vittorio Vivian. La mostra, promossa da Bass Culture con il patrocinio del Comune di Alberobello, sarà inaugurata il 29 luglio alle 17 e sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 10 alle ore 14. Si inaugura anche l'apertura di 'Casa D’Amore' afferente al Polo Museale di Alberobello, dove l’esposizione verrà allestita.