Volere o potere. Si chiama così il Dossier natalità 2026 che stabilisce per l’italia un nuovo minimo storico dal dopoguerra: nel 2025 sono nati solo 355 mila bambini facendo scendere il tasso di fecondità a 1,14 figli per donna.Una serie di dati che fotografano un’Italia che rinuncia sempre più ad allargare le famiglie con nuove nascite: il 62,2% delle persone che non ha intenzione di avere altri figli dichiara di "avervi rinunciato" per "ostacoli economici, lavorativi o sociali". Tra i fattori chiave resta proprio la conciliazione tra maternità e carriera lavorativa. Secondo il rapporto, una donna su due teme che la maternità possa avere conseguenze negative sulla propria carriera. Una preoccupazione che gli uomini manifestano in misura nettamente inferiore (dimezzata), solo il 24% contro il 49,9 % delle donne. Sulle donne grava poi il peso del welfare con oltre 3 milioni di donne risultate inattive per motivi familiari, contro 151 mila uomini, mentre 763 mila persone rinunciano ai figli anche per la necessità di assistere i genitori anziani. "Il problema della denatalità non è un problema italiano, non è un problema europeo, è un problema delle società occidentali" ha commentato il presidente dell'Istat Francesco Maria Chelli alla presentazione del Dossier.