Le immagini delle interminabili code di escursionisti diretti alle Tre Cime di Lavaredo sono arrivate fino agli Stati Uniti. Il prestigioso New York Post ha infatti dedicato un articolo al fenomeno dell'overtourism nelle Dolomiti, rilanciando il video diventato virale sui social che mostra una lunghissima fila di persone in cammino verso il celebre punto panoramico. Per il quotidiano americano, le Dolomiti sono diventate «l'ultima vittima del turismo di massa», con «centinaia di visitatori ammassati sui sentieri di montagna e in attesa in lunghe file solo per scattare la stessa fotografia». Il filmato, ripreso il 22 luglio, ha alimentato un acceso dibattito internazionale sull'impatto del turismo nei luoghi naturali più iconici.
Le immagini hanno suscitato migliaia di reazioni anche sui social. Il New York Post riporta alcuni dei commenti più duri comparsi sulla piattaforma X. «Riusciamo a distruggere la bellezza di qualsiasi luogo», scrive un utente. Ancora più drastico un altro intervento: «Un mattatoio. Siamo il cancro del mondo». Secondo il quotidiano, la corsa alla fotografia perfetta, alimentata anche dai social network, sta trasformando un luogo simbolo delle Alpi in una meta presa d'assalto, dove trovare un momento di tranquillità diventa sempre più difficile.










