La pausa dal caldo asfissiante ha ormai le ore contate, e le nostre regioni meridionali si apprestano a vivere le giornate più roventi dell’estate. Se nelle ultime 48 ore abbiamo potuto respirare aria più fresca, il merito è di una instabilità meteorologica ben precisa, alimentata da “una ‘goccia fredda’, cioè una massa d’aria fredda che stazione in quota sul basso Tirreno”. Durante questi brevi giorni di respiro termico, infatti, “i settori più esposti a questo margine di instabilità sono state la Sicilia e le regioni del basso Tirreno”. Lo spiegano i metereologi di IlMeteo.itMa la situazione si sta ribaltando. Il meridione sarà l’epicentro della prossima fiammata africana, poiché il Sud Italia risulterà essere l’area più colpita da questa nuova ondata di caldo. I dati diffusi dagli esperti preannunciano scenari bollenti, evidenziando che “essenzialmente tutte le Regioni saranno investite da temperature estreme, con picchi che potrebbero superare i 40 gradi”. L’emergenza si farà sentire in modo severo all’estremo Sud: l’allarme riguarda in modo specifico le nostre latitudini, visto che “in Calabria e Puglia le colonnine di mercurio raggiungeranno vette molto alte nei prossimi giorni”. Massima allerta anche per le isole maggiori, dove si raccomanda attenzione in particolare alle aree interne di Sicilia e Sardegna.
Meteo, torna l'incubo anticiclone: temperature roventi fino a 40 gradi anche in Calabria (Calabria 7)
La pausa dal caldo asfissiante ha ormai le ore contate, e le nostre regioni meridionali si apprestano a vivere le giornate più roventi dell'estate. Se nelle










