Pubblicato il: 26/07/2026 – 8:21

Una vigorosa fase di instabilità atmosferica irrompe sulla Penisola con celle temporalesche alimentate da un Mar Tirreno rovente. Nel fine settimana occhi puntati sulle regioni centrali, dove il rischio di grandine grossa e fenomeni vorticosi resta elevato e difficile da prevedere.

Un fronte instabile scivola sull’Italia

Cambia tutto, e in fretta. Una marcata fase di instabilità atmosferica ha già mostrato il suo volto nella notte, con i primi rovesci a carattere temporalesco sulle regioni settentrionali, soprattutto lungo il versante occidentale. L’aria fresca in quota si è messa in moto verso i bacini di ponente, e qui sta il punto. Raggiungendo il Mar Ligure e poi il Mar Tirreno, con probabili sconfinamenti verso il Mar di Sardegna e le acque della Corsica, incontra una superficie marina surriscaldata. Valori dell’acqua ormai quasi tropicali. Il risultato? Celle temporalesche particolarmente intense, pronte a esplodere dove il contrasto termico si fa più netto.I temporali non resteranno confinati al mare. Interesseranno anche le regioni settentrionali, in particolare il settore centro occidentale e il Friuli Venezia Giulia, per poi scivolare progressivamente verso sud. Il Tirreno resta l’area più esposta, ma qualche nucleo potrebbe sconfinare pure su alcune località adriatiche. Da tenere d’occhio, nei primi giorni della settimana, anche la nuvolosità più uniforme in addossamento all’Appennino, dall’Appennino ligure fino a quello calabrese, senza dimenticare i rilievi della Sicilia e qualche temporale sui monti della Sardegna.