Il comparto del leasing strumentale sta vivendo una fase caratterizzata da dinamiche contrastanti, con il primo semestre che è andato in archivio registrando una crescita significativa nel numero di operazioni (+9,4% rispetto al primo semestre del 2025), a fronte di volumi in leggera flessione (-0,5%). Anche se, guardando al solo mese di giugno, quest’ultimo indicatore ha registrato un progresso del 7,4% rispetto a dodici mesi prima. A determinare questo andamento a due velocità sono state principalmente la complessa situazione geopolitica internazionale e l’attesa dei nuovi incentivi, spiega Claudio Zirilli, responsabile leasing e rental di Banca Ifis.

“Il mercato è rimasto in attesa dei regolamenti attuativi relativi al ritorno dell’iper-ammortamento. Oggi il quadro regolamentare è completo e da qui al 2028 – data di scadenza della misura – è verosimile che si assista a un forte progresso della domanda”. In questo scenario di trasformazione, Banca Ifis ha strutturato una presenza commerciale mirata per intercettare i bisogni specifici delle Pmi. “Per quanto ci riguarda, in questa prima parte dell’anno ci siamo focalizzati soprattutto sui tagli più piccoli, quelle che difficilmente accedono allo strumento incentivante”, spiega Zirilli. Il quale sottolinea comunque che la domanda è particolarmente sostenuta in relazione all’acquisto di macchine a cantiere e di movimento terra, nonché nel medicale. L’istituto vanta inoltre una posizione consolidata nelle formule di noleggio dei beni tecnologici e industriali, “comparti in cui storicamente abbiamo un dialogo con le imprese”.