News
Nell’ambito del progetto PiQASO, insieme alla sassarese Abinsula, sarà testata una soluzione di crittografia per le comunicazioni Vehicle-to-Infrastructure.
Sulle tecnologie quantum-safe, cioè “a prova di calcolo quantistico”, e specie su quelle di cybersicurezza, è meglio non perdere tempo. Diversi vendor si stanno attivando con offerte di crittografia cosiddetta “post-quantistica”, basate algoritmi di cifratura che dovranno dimostrarsi resistenti ai tentativi di decrittazione resi possibili dai Pc quantistici del futuro. Aruba è tra le aziende impegnate su questo fronte: pur non essendo primariamente una società di cybersicurezza, opera ai confini di questo campo in quanto fornitore di servizi fiduciari accreditato in Europa e conforme al regolamento eIDAS.
Da qui il coinvolgimento in PiQASO, consorzio e progetto europeo per lo sviluppo e la validazione di soluzioni di crittografia quantum-safe applicabili a infrastrutture, sistemi e servizi digitali reali. Cofinanziato dall’Unione europea attraverso il Digital Europe Programme, il progetto è stato avviato a inizio 2025 e sarà attivo fino alla fine del 2027. L’obiettivo del consorzio, di cui fanno parte università, enti di ricerca e aziende, è quello di ridurre la distanza tra la teoria e la pratica, tra la ricerca sulla crittografia post-quantistica e il suo concreto utilizzo.











