<p>Boeing ha chiuso il secondo trimestre con una <strong>perdita netta di 428 milioni di dollari,</strong> penalizzata soprattutto da un nuovo onere straordinario di 280 milioni legato al programma di sostituzione degli aerei presidenziali <strong>Air Force One.</strong> Il risultato è peggiore delle attese del mercato: la perdita per azione si è attestata a 76 centesimi, contro un consenso di 30 centesimi secondo i dati Lseg, pur migliorando rispetto al rosso di 1,24 dollari per azione registrato nello stesso periodo dello scorso anno. </p> <p>L’accantonamento riflette l’aumento dei costi di ingegneria necessari per completare i due Boeing 747-8 destinati alla <strong>Casa Bianca</strong>, la cui consegna è ora prevista entro il 2028. </p> <h2>Torna positivo il flusso di cassa</h2> <p>Nonostante il risultato netto negativo, il trimestre evidenzia segnali di miglioramento sul fronte operativo.
Boeing ha infatti generato un flusso di cassa libero positivo per <strong>631 milioni di dollari,</strong> in netto recupero rispetto ai 200 milioni negativi dello stesso periodo del 2025. </p> <p>Il miglioramento è stato favorito da incassi dai clienti superiori alle attese e dall’accelerazione del piano di rilancio industriale.










