L’UEFA ha reso noto l’esito della riunione dei responsabili arbitrali di tutte le federazioni calcistiche europee: nel corso del meeting, presieduto dall’italiano Rosetti, si è deciso di restituire centralità all’arbitro di campo riducendo il debordante utilizzo del VAR.

Troppo ‘arbitraggio del VAR', troppe chiamate del direttore di gara al monitor per le review (quasi sempre concluse col ribaltamento delle decisioni di campo), troppo stravolgimento di quello che era il dettato iniziale (e lo spirito infuso) del protocollo VAR. Questo è quello che uscito fuori da una riunione che ha visto la partecipazione online dei responsabili arbitrali di tutte le 55 federazioni calcistiche nazionali europee assieme ai rappresentanti dell'UEFA, in primis l'italiano Roberto Rosetti, direttore arbitrale del massimo ente calcistico continentale (Collina lo è della FIFA, evidentemente siamo riconosciuti eccellenze in questo settore).

La decisione dell'UEFA sull'utilizzo del VAR: si torna indietro alla lettera del protocollo Il corollario della conclusione cui si è arrivati è che adesso si farà una robusta marcia indietro nell'utilizzo del VAR, cercando di riportarlo dentro l'alveo d'azione per il quale era stato originariamente implementato e dunque restituendo centralità all'arbitro che è in campo. Il comunicato diffuso dall'UEFA dopo il meeting lascia pochi dubbi su quello che accadrà, con buona pace di chi vedeva nella tecnologia una strada imboccata senza possibilità di ritorno. Roberto Rosetti coi responsabili arbitrali all'incontro con la UEFA a Nyon: tutti gli altri erano collegati online Durante la riunione – si legge nella nota – "è stato ribadito che, in linea con il protocollo, il VAR deve intervenire esclusivamente in caso di errore ‘chiaro ed evidente', ossia quando una decisione dell'arbitro è palesemente errata oppure quando l'arbitro non ha rilevato un episodio evidente. Il VAR non è concepito per ‘arbitrare la partita', ma per essere un supporto fondamentale per gli arbitri, che devono rimanere al centro di ogni processo decisionale".