Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiNon più diploma, ma laurea per l’alta formazione artistica. Con tutte le ricadute del caso non solo in termini di riconoscibilità ma anche spendibilità del titolo nei concorsi. A disporre l’equiparazione sarà una norma contenuta nel Decreto P.a.
Intanto il consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del ministro dell’Università Bernini, il dpr che aggiunge un altro tassello alla riforma del settore Afam, prevedendo la programmazione triennale obbligatoria delle attività, criteri più rigidi per l’accreditamento, nuovi meccanismi di valutazione e finanziamento, un’Anagrafe nazionale dei prodotti artistici. Il testo, composto di 13 articoli, ha come cardine l’art.3. Prevede che entro il 31 dicembre di ogni anno accademie e conservatori debbano presentare programmi di programmazione triennale.
I programmi dovranno essere coerenti con gli indirizzi generali fissati dal Mur. Le linee d’intervento sono diverse: razionalizzare l’offerta didattica e garantire la sua qualità, migliorare i servizi per gli studenti, assicurare la sostenibilità economica di tutto il sistema. L’obiettivo finale è quello di superare la sua frammentarietà.







