Una perdita sotto la lavatrice, il lavello o l’accumulo dell’acqua calda può proseguire per ore prima di diventare visibile. I sensori di allagamento servono a intercettare le prime gocce, far scattare una sirena, inviare notifiche e, con una valvola motorizzata, chiudere automaticamente l’acqua.
Il sensore di allagamento è uno degli accessori più semplici da inserire in una smart home, ma la sua efficacia dipende soprattutto da tre fattori: posizionamento, affidabilità degli avvisi e automazioni collegate. Lasciato sotto un mobile e dimenticato per anni può rivelarsi inutile proprio quando serve. Collegato a un hub, a una sirena e a una valvola correttamente installata può invece limitare in modo concreto i danni.
Non tutte le perdite hanno la stessa origine. Può cedere il tubo di carico della lavatrice, allentarsi un raccordo sotto il lavello, bloccarsi lo scarico della condensa di un climatizzatore oppure iniziare a gocciolare la valvola di sicurezza di un boiler. In tutti questi casi il sensore interviene quando l’acqua raggiunge i suoi contatti. Per fermare la perdita serve invece una seconda azione: interrompere l’alimentazione idrica o spegnere l’apparecchio coinvolto.
Come funziona un sensore di allagamento








