Termostati programmabili, lampadine LED controllate dallo smartphone, elettrodomestici connessi che si accendono nelle fasce orarie più convenienti: la casa intelligente promette di tagliare le bollette e ridurre l’impatto ambientale. Ma dietro lo scenario attraente si nasconde una domanda legittima, che molti si pongono prima di investire centinaia o migliaia di euro in dispositivi smart: questi sistemi funzionano davvero, oppure sono solo gadget costosi?
Cosa si intende davvero per “casa smart”
Il termine viene usato in modo piuttosto ampio, a volte in modo improprio. Una casa smart, nella sua accezione più completa, è un’abitazione dotata di dispositivi connessi in rete, capaci di comunicare tra loro e di essere gestiti da remoto o in modo automatico, attraverso regole programmate dall’utente o dall’intelligenza artificiale integrata nei sistemi.Sul mercato si trovano soluzioni di ogni tipo e fascia di prezzo:
Termostati intelligenti, che imparano le abitudini degli occupanti e regolano il riscaldamento di conseguenza
Prese smart, che permettono di monitorare e controllare i consumi di singoli elettrodomestici







