Bologna, 28 luglio 2026 – Nascondevano in macchina la qualunque: oltre ad arnesi per lo scasso, tantissimi monili in oro, accessori di bigiotteria e un orologio. E ancora: 28 tessere prepagate Apple dal valore di più di 1.500 euro, un portagioielli con una collana e un bracciale in coralli rossi; un ferma spilla dorato con brillanti e, per concludere, anche 580 euro in contanti. Tutti beni provento furto, sequestrati e alcuni già restituiti ai legittimi proprietari.
Sono finiti così nei guai quattro giovanissimi, tutti già gravati da precedenti contro il patrimonio e la persona, finiti sotto la lente della polizia e denunciati, a vario titolo, per i seguenti reati: porto di armi o oggetti atti a offendere, ricettazione, concorso in reato, falsa attestazione a pubblico ufficiale e possesso ingiustificato di oggetti di illecita provenienza.
L’inizio del controllo in via Fioravanti
Durante un servizio di controllo straordinario del territorio, un equipaggio del Reparto Prevenzione Crimine, a disposizione del commissariato Bolognina-Pontevecchio, ha notato in via Fioravanti, in Bolognina, un’auto parcheggiata irregolarmente: a bordo c’erano solo due ragazze, una 17enne italiana e una 23enne bosniaca. Poco dopo, hanno fatto capolino due giovani, un italiano di 19 anni e un bosniaco di 17 anni. Vedendo la Volante, però, i due si sono spostati nella direzione opposta alla macchina, cercando di non farsi vedere, entrando in un’attività commerciale vicino. Sono stati poco dopo fermati e identificati.







