C’è una figura che negli ultimi anni ha cambiato pelle più di qualunque altra nel management italiano: il chief financial officer. Non più solo custode dei numeri, ma stratega, innovatore, business partner. Non a caso oggi la maggioranza dei cfo ricopre ruoli che travalicano l’ambito strettamente finanziario, e sempre più spesso il passo successivo della carriera è la poltrona di ceo.

A validare questa evoluzione, in Italia, c’è un punto di riferimento preciso: Andaf, l’Associazione nazionale dei direttori amministrativi e finanziari, oltre 2.600 soci, una community LinkedIn di 15mila follower che ogni settimana riceve la newsletter Andaf Focus Finance, diventata la bussola informativa dei ruoli apicali dell’area finance. È Andaf a presidiare la certificazione della professionalità del cfo — attraverso il programma Andaf cfo competence, fondato sulla prassi di riferimento Uni/Pdr 104:2021 — ed è Andaf a promuovere il Cfo Award, il premio che ogni anno seleziona non solo i migliori curricula, ma soprattutto i migliori progetti: un centinaio di candidature da tutte le industry in cui l’associazione è rappresentata, valutate da una giuria indipendente e celebrate in una cerimonia di premiazione che nel 2026 ha avuto come palcoscenico la sede di Snam, in collaborazione con Borsa Italiana.