Crittografia

Verificare che un file non sia stato modificato, attribuirlo a uno specifico firmatario e dimostrare che esisteva già in un determinato momento richiede spesso strumenti separati: firma digitale, certificato X.509, marca temporale e un sistema affidabile per controllare la cronologia delle prove. Let’s Seal nasce per riunire questi elementi in un unico modello aperto, chiamato SEAL – Sealed Evidence Anchored to a Ledger – pensato per documenti PDF, immagini, video, email, file XML, software e immagini container.

Le tecnologie utilizzate non sono nuove. Le firme digitali basate su crittografia asimmetrica risalgono agli anni ’70; lo standard X.509 ha poi introdotto un modello strutturato per collegare una chiave pubblica a un’identità, mentre formati come CMS, PAdES, XML-DSig e S/MIME hanno adattato lo stesso principio a documenti, messaggi di posta e dati strutturati. Più di recente, C2PA ha esteso il concetto di provenienza verificabile a fotografie, video e altri contenuti multimediali.

Il problema è che una firma, da sola, non risolve tutto. Può dimostrare che un file non è cambiato, ma non sempre offre una prova temporale indipendente; una marca temporale certifica l’esistenza di un’impronta digitale, ma non chiarisce necessariamente chi abbia firmato il contenuto; un certificato, infine, ha valore soltanto se il verificatore riconosce l’autorità che lo ha emesso. SEAL prova a collegare queste informazioni in una prova unica, verificabile anche con strumenti esterni al servizio.