<p>La corsa per rilevare <strong>Harvey Nichols</strong> continua.

I potenziali acquirenti della storica insegna britannica, tra cui <strong>Next </strong>e <strong>Frasers group</strong>, sono ora chiamati a investire da subito 60 milioni di sterline (pari a circa 70 milioni di euro al cambio di oggi) per finanziare la ristrutturazione e il rilancio del business.

Gli interessati torneranno a riunirsi martedì 4 agosto per sottoporre le offerte per l’acquisizione della società. </p> <ul> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/fashion/harvey-nichols-frasers-entra-nella-corsa-all-acquisizione-202607151639144888">Harvey Nichols, Frasers scende in campo per l’acquisizione</a></em></li> </ul> <p>Secondo quanto riferito da <em>Sky news</em>, i 60 milioni saranno volti a sostenere il piano industriale elaborato dal management, con particolare attenzione alla riqualificazione del flagship di Edimburgo, allo sviluppo della rete internazionale e al potenziamento della piattaforma digitale. </p> <p>La richiesta dell’impegno finanziario si inserisce nel processo di vendita avviato da Harvey Nichols, che ha attirato l’interesse di numerosi investitori.

In pole position ci sarebbero Next, proprietaria di <strong>Lipsy </strong>e <strong>Cath Kidston</strong>, e Frasers group, in gara anche per l’acquisizione di <a href="https://www.milanofinanza.it/fashion/frasers-proroga-l-opa-su-hugo-boss-il-via-libera-dell-ue-rende-l-offerta-incondizionata-202607281129546976"><strong>Hugo Boss</strong></a> e controllante di <strong>Flannels </strong>e <strong>Sport direct</strong>.