L'ex centrocampista e la candidatura a ct della Nazionale, la polemica e le opinioni delle figure istituzionali
Dopo il caso Andrea Pirlo e il terremoto azzurro seguito alle dimissioni della coppia Maldini-Leonardo oggi l'attenzione è puntata sulla Figc: il presidente Giovanni Malagò potrebbe scegliere il nome del nuovo commissario tecnico della Nazionale. Parallelamente non si spegne la polemica attorno al caso che ha coinvolto l'ex centrocampista di Milan e Juventus. Sono tanti i volti politici intervenuti negli ultimi giorni commentando la vicenda che vede il sogno italiano di Pirlo spento, anche a causa dei suoi rapporti commerciali con Fonbet, provider russo di scommesse.
Picierno: "Scelta doverosa"
A commentare sui social la scelta di non nominare Pirlo come ct della Nazionale è stata tra i primi Pina Picierno: "È una scelta giusta e doverosa, considerato ciò che Pirlo ha scelto di fare: prestare, liberamente e ripetutamente il proprio prestigio a un'operazione di normalizzazione del regime di Putin, partecipando a iniziative sfruttate dalla propaganda del Cremlino mentre l'Ucraina veniva bombardata. La Nazionale italiana rappresenta l'Italia nel mondo. E l'Italia è dalla parte dell'Ucraina, dell'Unione europea e del diritto internazionale, con buona pace dei servi del regime putiniano che oggi saranno un po’ meno entusiasti".











