Il cinema al museo, la rassegna estiva promossa dall’Isre, porta il grande schermo negli spazi del Museo della vita e delle tradizioni popolari sarde di Nuoro. Tre appuntamenti, lunedì 3, giovedì 6 e lunedì 10 agosto 2026, sempre alle 20.30, per un percorso che attraversa il paesaggio, la memoria e l’identità dell’isola attraverso lo sguardo di quattro autori sardi.

Un documentario sul fuoco e sulla rinascita della natura, un corto d’animazione che affida a un albero millenario il racconto della storia dell’isola, il racconto corale di un esodo popolare, una favola essenziale sul tempo del lavoro contadino: quattro modi diversi di guardare alla Sardegna e di restituirne le voci, i gesti e i paesaggi.

Lunedì 3 agosto ad inaugurare la rassegna sarà L’ombra del fuoco / S’umbra ’e su fogu di Enrico Pau. Davanti alla macchina da presa si apre il paesaggio annerito del Montiferru dopo il grande incendio del 24 e 25 luglio 2021, che devastò circa tredicimila ettari tra pascoli, boschi e uliveti secolari. Per un anno Enrico Pau ha seguito le stagioni del fuoco: ha raccolto le voci di chi quella terra la cura, ha ascoltato i canti, ha registrato, dopo il dolore, il lento miracolo della natura che torna a germogliare. A a seguire ci sarà S’ozzastru di Carolina Melis (2023, colore, 8 min.) Un cortometraggio d’animazione, scritto da Elisa Guidelli e con la voce narrante di Claudia Aru, che racconta la storia di un albero millenario: ambasciatore resiliente della natura e testimone silenzioso della storia. Sotto le sue fronde scorrono le vite di uomini e donne, spesso inconsapevoli di quanto la loro esistenza sia intrecciata alla sua presenza.