La Cina continua a presentare il conto ai costruttori occidentali. Stavolta tocca a Mercedes-Benz, che ha chiuso il secondo trimestre con risultati fortemente penalizzati dalla frenata del suo mercato più importante: il crollo delle vendite in Cina ha infatti inciso sui conti di Mercedes-Benz Cars e spinto il gruppo a rivedere al ribasso alcune stime per il 2025.

Il costruttore di Stoccarda, che ha compensato le difficoltà della sua principale divisione con il buon andamento dei servizi finanziari e dei veicoli commerciali leggeri, ha quindi rivisto alcune prospettive annuali proprio a causa delle persistenti difficoltà sul mercato cinese.

In particolare, il secondo trimestre si è chiuso con ricavi in calo da 33,2 miliardi di euro del pari periodo del 2025 a 32,1 miliardi, mentre l'utile operativo è salito del 21,5% a 1,55 miliardi e l'utile netto del 13,5% a 1,08 miliardi grazie ai primi effetti del piano di efficientamento, nonché ai proventi generati dalla cessione della società di noleggio Athlon ad Arval e dalla dismissione di azioni Daimler Truck. Inoltre, i flussi di cassa delle attività industriali si sono attestati a 1,1 miliardi, il 40,9% in meno rispetto agli 1,86 miliardi di un anno fa.