Luca Barbareschi si è raccontato a tutto tondo, spiegando di aver vissuto una vita di eccessi. Di rimpianti ne ha zero, soltanto qualche rimorso. Il più doloroso riguarda la fine del matrimonio con la sua ex moglie Elena. Ha inoltre rivelato di essere stato ricoverato tre volte in ospedale negli ultimi dodici mesi e di avere dei “problemi disfunzionali al cervello“.

Luca Barbareschi: "Ho problemi al cervello, non bevo più alcol"

La fine del matrimonio con Elena

Il recupero dei rapporti con i figli

Luca Barbareschi: “Ho problemi al cervello, non bevo più alcol”“In questo anno sono finito tre volte in ospedale, ho una protesi al ginocchio e problemi disfunzionali al cervello bacato che corre troppo veloce. Vado in tilt e svengo. Le crisi mi sono venute mentre ero in bici o in moto, mi sono rotto di tutto. Perciò non bevo più un dito d’alcol”, ha raccontato l’attore in una lunga intervista rilasciata al Corriere della Sera.Ha aggiunto di avere un corpo forte e di sentirsi come se avesse 14 anni: “Sono pieno di voglia di fare. Negli ultimi 8 anni ho studiato direzione d’orchestra e composizione. Da questa esperienza ho tratto un film, i soliti circoletti a Venezia non l’hanno voluto. Me ne sbatto, non mi arrabbio manco più, ormai posso dire ciò che voglio”.ANSALuca BarbareschiLa fine del matrimonio con Elena“Non ho rimpianti, forse qualche rimorso”, ha confidato parlando della sua vita privata, raccontando di essere solo dopo che l’ultima sua moglie lo ha lasciato: “Il divorzio non riesco ad accettarlo. Elena è la donna più intelligente che abbia avuto accanto, però l’ho fatta soffrire. Se le dico che la amo ancora non mi crede, anzi si irrita”.Un altro rimorso è “per tutti quei collaboratori — per me degli amici — che mi sono stati accanto in questi anni e che a volte, per colpa di qualche testa di cavolo, sono rimasti senza stipendio per sei mesi, che hanno sacrificato tutto per un pazzo visionario come me”.Spazio poi ai ricordi di una vita vissuta sempre con il piede sull’acceleratore. Barbareschi ha ammesso di essere stato ‘un grande egoista’, ma anche di essere stato “protetto da una squadra di angeli custodi, perché uno non sarebbe bastato, quando correvo in moto come un pazzo, tutto sesso, droghe e rock and roll”.