Una cisti ovarica di 7 chili, grande 33 centimetri, e capace di occupare quasi completamente l'addome di una ragazza di 16 anni, è stata rimossa con successo all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù grazie a un'innovativa tecnica chirurgica ibrida. L'intervento nella sede di Palidoro ha permesso di preservare il tessuto sano dell’ovaio e quindi la futura fertilità della giovane paziente, riducendo al minimo l'invasività e l’impatto estetico dell’operazione.

L’operazione e il team multidisciplinare

L’intervento è stato realizzato dall’èquipe di Chirurgia Andrologica del Bambino Gesù, che ha combinato chirurgia tradizionale e laparoscopia per affrontare un caso particolarmente complesso. La procedura ha consentito di asportare completamente la massa evitando la dispersione del contenuto nella cavità addominale, una precauzione fondamentale per scongiurare eventuali complicanze.

La cisti ovarica gigante, del peso di 7 chili e delle dimensioni di 33 centimetri

«Un intervento così complesso è stato possibile grazie alla collaborazione fra chirurghi, anestesisti e personale infermieristico e all'esperienza maturata dal nostro ospedale nella gestione dei casi più difficili e dei percorsi chirurgici d’avanguardia», spiega Massimiliano Silveri, responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Chirurgia Andrologica del Bambino Gesù.