BOLZANO. Una presunta evasione fiscale da circa 9 milioni di euro di ricavi non dichiarati è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Bolzano al termine di un'indagine che ha interessato cinque società riconducibili a un unico gruppo imprenditoriale, attivo nella gestione di oltre dieci ristoranti e baite in Alto Adige.

L'operazione è stata condotta dai militari della Compagnia di Merano, che hanno ricostruito il reale volume d'affari delle attività grazie all'acquisizione e all'analisi di documentazione cartacea e di numerosi file informatici. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, accanto alla contabilità ufficiale ne sarebbe stata mantenuta una parallela, dalla quale risultava un'affluenza di clienti molto inferiore a quella effettiva.

Le indagini hanno permesso di individuare un sistema che sarebbe stato adottato in tutte le attività del gruppo. Dopo la raccolta delle ordinazioni tramite palmare e il servizio ai clienti, le comande dei tavoli venivano infatti annullate, impedendo così la tracciabilità fiscale delle consumazioni e il corretto rilascio della documentazione fiscale.

Nel corso degli approfondimenti è emersa anche un'altra presunta irregolarità. I rappresentanti legali delle società avrebbero infatti attestato lo svolgimento di corsi di formazione per il personale che, secondo gli investigatori, non sarebbero mai stati effettuati.