Pensavano di essere ormai sulla strada del ritorno. Invece, quando il sole era già tramontato e il sentiero verso valle si faceva sempre più impegnativo, il loro compagno di escursione si è fermato. Un cane di grossa taglia, stremato dalla fatica, non riusciva più a muovere un passo. A oltre 2.100 metri di quota, tra il Pian della Mussa e il rifugio Gastaldi, nelle Valli di Lanzo, è stato necessario l'intervento del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese per riportarlo in salvo insieme ai suoi proprietari.
Il recupero nella notte
L'allarme è scattato intorno alle 22 di lunedì 27 luglio. La coppia di escursionisti si trovava sul sentiero di rientro quando ha capito che il cane, un esemplare di circa 50 chilogrammi, era completamente esausto e non era più in grado di affrontare la discesa. I proprietari hanno quindi chiamato i soccorsi. Sul posto è intervenuta una squadra composta da otto tecnici del Soccorso Alpino della stazione locale, tra cui un medico veterinario. Dopo aver raggiunto gli escursionisti, il veterinario ha sedato l'animale per permettere il recupero in sicurezza: il cane è stato immobilizzato su una barella e trasportato a spalla fino a valle dai soccorritori. L'intervento si è concluso intorno a mezzanotte e mezza. L'episodio, fortunatamente conclusosi senza conseguenze gravi, mostra quanto anche un cane atletico possa andare incontro a un collasso fisico durante un'escursione in alta quota.









