Il quadro geopolitico ed economico sta attraversando una fase di straordinaria complessità, caratterizzata dal sovrapporsi di tensioni internazionali e da un’accelerazione tecnologica che ridisegna costantemente i perimetri di rischio. In questo contesto, la tutela dei sistemi finanziari e la salvaguardia delle infrastrutture critiche non rappresentano più una semplice funzione operativa o di conformità normativa, bensì un elemento costitutivo della stabilità economica nazionale ed europea.

Le minacce non conoscono più confini fisici o perimetri delimitati: dai cyberattacchi su vasta scala alle interferenze sulle reti informatiche, fino ai rischi legati alla sicurezza fisica dei presidi e alla gestione di volumi sempre più ingenti di dati sensibili, le sfide richiedono risposte integrate, veloci e condivise. L’evoluzione dell’intelligenza artificiale, in particolare, offre straordinarie opportunità di automazione e analisi predittiva, ma al tempo stesso mette a disposizione degli attori malevoli strumenti sofisticati e aggressivi, capaci di insidiare la continuità dei servizi essenziali.

Per il settore finanziario, tradizionalmente perno della fiducia e dello scambio economico, la sfida della sicurezza si lega in modo indissolubile alla sovranità tecnologica e alla capacità di garantire la resilienza operativa. Non si tratta solo di rispondere all’emergenza o di implementare barriere difensive, ma di costruire una vera e propria cultura sistemica della prevenzione e dell’innovazione. È in questa prospettiva di cooperazione strategica che nasce la prima edizione di WeSec, il Salone della Sicurezza promosso dall’Abi e organizzato da Abiservizi, in programma il 22 e 23 settembre all’Allianz Mico di Milano. L’evento intende proporsi come un hub permanente di confronto e analisi, riunendo a tutti i livelli i rappresentanti delle istituzioni, delle autorità nazionali ed europee, del settore finanziario, delle forze dell’ordine, dell’industria, della ricerca e del mondo tecnologico.