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Sembrava certa la partenza verso Parigi dell'eroe del Mondiale ma l'allenatore dei campioni d'Europa non lo considera necessario

Ore caldissime sull'asse Parigi-Madrid-Liverpool. Nonostante la conquista di due Champions League consecutive sotto la guida di Luis Enrique, un traguardo senza precedenti nella storia del club, il Psg è al centro di una fitta rete di intrecci di mercato tra smentite perentorie e possibili addii eccellenti. Nelle ultime ore era rimbalzata l'indiscrezione secondo cui la squadra parigina stesse valutando Rodri come risposta di forza al Real Madrid per l'affare Yan Diomande. Ricostruzione totalmente smentita all'ombra della Tour Eiffel: la dirigenza, dal presidente Nasser Al-Khelaifi al consulente sportivo Luis Campos, fino allo stesso Luis Enrique, non ha mai preso in considerazione l'ingaggio del centrocampista spagnolo.

A Parigi la gerarchia del centrocampo è chiarissima: Vitinha è considerato attualmente il miglior interprete al mondo nel suo ruolo. Senza dimenticare le garanzie e la crescita esponenziale garantite dalle altre risorse della mediana come João Neves, Fabián Ruiz e il giovane talento Warren Zaire-Emery. Nessuno sgarbo e nessuna guerra fredda verso la Casa Blanca: il Psg ha ribadito di non voler ostacolare le manovre di mercato del Real Madrid. Di fronte alle elevate pretensioni salariali del giocatore e all'alto costo dell'operazione, i parigini si sono ritirati ufficialmente dalla corsa per l'esterno del Lipsia Yan Diomande, spianando la strada al Real Madrid che si appresta a chiudere l'accordo già nei prossimi giorni.