Un finanziamento da 250 miliardi di dollari dedicato alla realizzazione di un mega data center, il più grande progetto del suo genere mai annunciato finora negli Stati Uniti. È la mossa di Nvidia che tratta con OpenAI per garantire i fondi di un progetto per creare uno tra i maggiori hub di calcolo per l'IA, coinvolgendo risorse energetiche controllate dal governo americano, parte di una delle operazioni finanziarie più ambiziose maturate nel boom americano dell'IA.
Come funzionerebbe il piano
Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, l'azienda creatrice di ChatGPT prenderebbe in leasing l'impianto da 10 gigawatt che la controllata energetica di SoftBank, la conglomerata nipponica degli investimenti, sta sviluppando nel sud dell'Ohio.
Nel complesso, il progetto potrebbe costare oltre 500 miliardi, includendo i chip destinati al data center, forniti da Nvidia, il colosso mondiale del settore che a Wall Street cede più del 4%. L'energia necessaria, altro aspetto di nota, è controllata dal governo Usa e finanziata separatamente dal Giappone in base a un recente accordo tra Washington e Tokyo per ricomporre le tensioni sui dazi. Il sostegno di Nvidia darebbe allo sviluppatore del data center, di proprietà di SoftBank, controllata dal miliardario giapponese Masayoshi Son, di contrarre debiti a condizioni più vantaggiose rispetto a quelle ottenibili senza un garante finanziario come OpenAI. Quest'ultima, una società privata non ancora redditizia e che dovrebbe approdare in Borsa nel 2027, non possiede un rating creditizio da 'investment-grade'. L'azienda di IA è impegnata da diverse settimane in trattative avanzate per prendere in leasing il sito. OpenAI è tra le aziende che hanno mostrato maggiore interesse per il sito, mentre anche Anthropic, Microsoft e Google ne hanno discusso con Lutnick nelle ultime settimane, secondo le stesse fonti.










