ORTISEI. Un'indagine sviluppata nel giro di poche ore ha consentito ai Carabinieri di Ortisei, con il supporto del Nucleo investigativo di Bolzano, dell'Aliquota operativa della Compagnia di Ortisei e della Polizia Stradale, di risalire ai presunti responsabili della cosiddetta truffa del "finto maresciallo" ai danni di un'anziana residente in Val Gardena. La refurtiva è stata recuperata dopo il fermo dell'auto su cui viaggiavano i sospettati nei pressi del casello autostradale di Napoli Nord.

L'episodio risale alla tarda mattinata del 16 luglio, quando la pensionata ha ricevuto una telefonata da un uomo che si è spacciato per un maresciallo dei Carabinieri. Il truffatore le ha raccontato che era necessario effettuare accertamenti su una presunta rapina avvenuta a Bolzano, sostenendo che nell'abitazione potessero trovarsi oggetti di provenienza illecita.

L'anziana è stata trattenuta al telefono mentre, seguendo le indicazioni del falso militare, scriveva alcune dichiarazioni. Tra queste vi era anche un'autorizzazione che avrebbe consentito a un presunto incaricato di aprire un cassetto dell'abitazione. Poco dopo si è presentato un complice che, una volta entrato in casa, ha portato via denaro contante e diversi preziosi, compresa una medaglia d'oro appartenuta al marito della donna.