Ogni estate la Spagna affronta incendi boschivi sempre più devastanti, alimentati da caldo estremo, siccità e cambiamenti climatici. In Catalogna, però, una piccola organizzazione ha riscoperto un'antica pratica rurale: affidare agli asini il compito di eliminare la vegetazione più infiammabile. Così animali salvati dall'abbandono sono diventati preziosi alleati nella prevenzione del fuoco.
Un'estate di incendi sempre più devastanti
La Spagna continua a fare i conti con una stagione degli incendi particolarmente difficile. Le temperature elevate, la prolungata siccità e le conseguenze del cambiamento climatico stanno rendendo i roghi sempre più frequenti, estesi e difficili da contenere. Mentre autorità e squadre di emergenza si affidano a satelliti, droni, sistemi di intelligenza artificiale e sofisticati modelli previsionali per individuare e contrastare le fiamme, nel sud della Catalogna qualcuno ha deciso di recuperare una soluzione antica quanto il mondo rurale.
Protagonisti di questa strategia sono gli asini. Non indossano caschi, non trasportano manichette e non intervengono quando il fuoco è già divampato. Il loro lavoro comincia molto prima. Pascolando tra boschi, colline e aree rurali, divorano erbe secche, arbusti e sottobosco, cioè quel materiale vegetale che durante l'estate diventa il combustibile ideale per alimentare gli incendi.













