Un incontro nel centro storico di Verona per la consegna del denaro richiesto, poi l’intervento degli agenti della Squadra mobile. È terminata con l’arresto di una cittadina italo-marocchina una vicenda di presunta estorsione a sfondo sessuale ai danni di un uomo veronese.
L’operazione è scattata il 23 luglio 2026 ed è stata condotta dalla Polizia di Stato con il coordinamento della Procura della Repubblica di Verona. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe iniziato dopo alcuni rapporti sessuali a pagamento avuti dall’uomo con la donna, che esercita l’attività di escort.
Le richieste di denaro e le minacce
Dopo gli incontri, secondo l’accusa, la donna avrebbe ricontattato il veronese chiedendogli insistentemente una consistente somma di denaro. Il pagamento, sempre secondo la ricostruzione della polizia, sarebbe servito a ottenere il suo silenzio.
In caso di rifiuto, la donna avrebbe minacciato l’uomo di presentare una falsa denuncia per violenza sessuale e di accusarlo di averle trasmesso una malattia che, secondo gli investigatori, sarebbe stata inesistente.






