Il gesto rituale di Yassin Bouih: toccare testa, cuore e manicotto (foto Fidal)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciYassin Bouih c’è: a Firenze vince il suo ottavo titolo italiano assoluto in carriera e lo fa sulla distanza che ha abbracciato da pochi anni, i 3000 siepi.

La sua gara è lineare: sempre tra i primi tre, all’ultimo giro parte e chiude in 8’29’’56, davanti a Enrico Vecchi a 8’32’’02.

"Vero – dice Yassin, oggi Fiamme Gialle ma con un passato di Atletica Reggio e un presente con il suo allenatore Vehid Gutic – ho fatto quello che pensavo. Adeguarmi al ritmo degli altri, lento o veloce che fosse e poi piazzare un finale forte".

Lei quest’anno ha gareggiato pochissimo, il motivo?

"E’ così, il 2025 non è stato un anno buono e a inizio ’26 mi sono infortunato e ho perso un mese. Non ho trovato le gare giuste, ma poi un paio le ho piazzate: però in questo momento credo di essere in gran forma e di poter ben figurare ai prossimi campionati europei di Birmingham. Speravo in uno scontro diretto con gli altri due azzurri, i gemelli Zoglami, vuol dire che ci confronteremo direttamente in inghilterra. Adesso sto bene, anche grazie al nuovo sponsor Hoka che mi permette raduni all’estero e stage a Parigi".