Venticinque lavoratori Konecta R Srl hanno chiesto, con un atto a firma dell’avvocato Francesco Pitaro, trasmesso a Konecta R, Ispettorato del Lavoro, Regione Calabria e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, notizie in merito al loro futuro lavorativo, all’eventuale esistenza di un piano di rilancio della società e ai criteri secondo i quali alcuni lavoratori sono stati scelti per lo svolgimento di un corso per l’adibizione a mansioni diverse. A causa del silenzio tenuto dalla società datrice di lavoro i lavoratori hanno trasmesso la richiesta anche a Confindustria Catanzaro e al Prefetto di Catanzaro. È pervenuta, pertanto, la Nota del Vice Prefetto Vicario, Vito Turco, con cui è stata chiesta a Konecta R Srl una puntuale informativa alla società.

La nota alla Prefettura

Più precisamente si legge nella nota della Prefettura: “La vicenda riveste particolare interesse non soltanto in ragione dei rilevanti risvolti occupazionali e sociali che interessano una significativa platea di lavoratori e le rispettive famiglie, ma anche in considerazione dei possibili riflessi che una situazione di perduranteincertezza potrebbe determinare sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica. Si rende, pertanto, necessario acquisire con la massima urgenza un quadro completo, puntuale e documentato della situazione, anche al fine di prevenire l’insorgere di tensioni sociali e di valutare l’eventuale adozione delle iniziative di raccordo istituzionale ritenute opportune. Codesta Società è, quindi, invitata a comunicare il numero complessivo dei lavoratori già dipendenti di Abramo Customer Care S.p.A. attualmente assunti, precisando quanti siano effettivamente impiegati, quanti risultino interessati da trattamenti di integrazione salariale equanti siano stati convocati per le attività formative relative alla “commessa Iliad. Dovranno essere dettagliatamente illustrati i criteri adottati per l’individuazione dei lavoratori ammessi alla formazione, il numero di coloro che potranno essere concretamente impiegati nella nuova commessa, le mansioni e le sedi di futura assegnazione, nonché le prospettive occupazionali e le iniziative programmate nei confronti del restante personale. Si chiede, altresì, di precisare se siano previste ulteriori fasi formative o successive opportunitàdi ricollocazione, indicando la platea potenzialmente interessata e le relative tempistiche. Ciò anche allo scopo eventualmente di promuovere, all’esito delle informazioni acquisite, ogni ulteriore iniziativa ritenuta necessaria, compresa la convocazione di uno specifico incontro con le parti interessate, anche ai fini della salvaguardia della coesione sociale e della prevenzione di possibili criticità sotto il profilo dell’ordine e della sicurezzapubblica”.