Il cielo sopra Bordeaux ha il colore della cenere e l'odore acre del legno bruciato. Il fuoco non è più solo una minaccia lontana: l'inferno di fiamme che sta devastando il dipartimento della Gironda è arrivato a lambire la città che si è svegliata con un'aria irrespirabile, avvolta in una coltre di fumo, e con la corsa a reperire le mascherine Ffp2, ricordo di tempi che nessuno avrebbe voluto rivivere. Il maxi-incendio alle porte della città, che ha finora devastato 42mila ettari di terreno, è rimasto «stabile» ma non è ancora «domato», fanno sapere le autorità che monitorano il fronte delle fiamme ormai a circa nove miglia (15 km) dalla periferia della città di Bordeaux. In Francia una stagione degli incendi senza precedenti Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha avvertito che il Paese «sta attraversando una stagione degli incendi senza precedenti», con 116.085 ettari (286.852 acri) bruciati e 13.566 incendi registrati da gennaio. Dopo un vertice interministeriale a Parigi, Emmanuel Macron ha affermato che un incendio di dimensioni ridotte nella regione delle Landes è stato domato, ma la lotta contro le fiamme continua nella vicina Gironda. Ieri ha deciso di recarsi sul posto per ringraziare i soccorsi e le autorità locali, impegnati «ogni istante» in sostegno alle popolazioni colpite: «Le prossime settimane saranno difficili e dobbiamo resistere», ha detto lanciando un appello all'unità. La parola d'ordine, Oltralpe, è massima prudenza per un mostro di fuoco che può ad ogni momento tornare fuori controllo. Da Parigi, il ministro dell'Economia, Roland Lescure, fa sapere che le compagnie assicurative copriranno le spese di ricollocamento delle centinaia di migliaia di sfollati, non solo in Gironda, ma anche nelle Lande e nel Var. Sempre secondo Lescure, quello che viene considerato uno dei peggiori sinistri della recente storia francese (nel 1949 un altro grave incendio in Gironda causò 82 morti) avrà un duro impatto anche sull'attività economica: «Oltre 13.000 imprese» sono state evacuate nel solo dipartimento. Parlando al termine del consiglio dei ministri, la ministra per la Transizione Ecologica, Monique Barbut, evoca anche gli effetti catastrofici sulla fauna selvatica, in quello che fino a pochi giorni fa era uno dei paesaggi più belli di Francia. Un patrimonio naturalistico unico, trasformato in paesaggio spettrale. Nota per i vini pregiati, la zona di Bordeaux e del Bassin d'Arcachon vanta una qualità della vita eccezionale, talvolta invidiata persino a Parigi. Sono tanti ad aver scelto di trasferirsi nel capoluogo girondino dalla capitale. Anche il poeta Gabriele D'Annunzio visse qui una parte della sua vita, tra il 1910 e il 1915, tanto che ad Arcachon c'è ancora un busto che ricorda l'autore della Pioggia nel pineto. I soccorsi Ben 2.750 i pompieri mobilitati, con il sostegno di nuovi mezzi inviati nell'ambito del meccanismo di protezione civile europeo - nove aerei e due elicotteri solo in Gironda oltre ai 18 velivoli schierati dalla Francia - 1.500 militari e 1.440 tra gendarmi e poliziotti. Con altri quattro casi nella notte, è salito a 88 il numero di pompieri feriti dall'inizio degli incendi in Gironda. Duecentoquaranta le case distrutte dalle fiamme.
Incendi in Francia e Spagna, oltre 300mila persone senza casa. Le fiamme a 15 km da Bordeaux
Corsa contro il tempo prima della nuova ondata caldo che potrebbe ulteriormente aggravare la situazione nei due Paesi











