HomeImolaCronacaIl filo della solidarietà. L’estate tutta imolese dei ragazzi di CiuciuleniSi è conclusa l’iniziativa dell’associazione ‘Insieme per un futuro migliore’. Il progetto dedicato a bimbi e adolescenti provenienti da famiglie vulnerabili. .Si è conclusa l’iniziativa dell’associazione ‘Insieme per un futuro migliore’. Il progetto dedicato a bimbi e adolescenti provenienti da famiglie vulnerabili. .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl lungo filo della solidarietà che unisce Imola alla Moldavia. Si sono concluse venerdì scorso le tre settimane di permanenza in città di nove adolescenti provenienti dal villaggio di Ciuciuleni, regione di Hincesti. Ad ospitarli è stata l’associazione ‘Insieme per un futuro migliore’ proseguendo un progetto avviato nel 2023. I giovani ospiti moldavi, quattro maschi e cinque femmine (tra cui una bimba seguita anche dall’Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna durante il soggiorno) sono arrivati a Imola il 3 luglio insieme alla direttrice Maria Bezer e all’insegnante Ecaterina Borsc della scuola primaria di Ciuciuleni.
Una permanenza sulle rive del Santerno, trascorsa tra piscina, biblioteche, musei, fiume ed escursioni in giro per la Romagna, con soggiorno settimanale in un appartamento messo a disposizione dall’associazione imolese e weekend da diverse famiglie del posto: "Un progetto di risanamento psico-fisico per ragazzi provenienti da famiglie vulnerabili, da un punto di vista sociale, con attività ludiche e culturali utili alla loro crescita come persone", ha spiegato Arena Ricchi alla guida di ‘Insieme per un futuro migliore’. Una delegazione ricevuta, nei giorni scorsi, anche in municipio dal sindaco Marco Panieri e dall’assessore con delega alla scuola Chiara Sorbello. Poi, la grande festa di saluto all’intero del convento dell’Osservanza con tanto di preparazione delle ‘placinte’, piatto tipico moldavo, e colonna sonora sulle note del caratteristico flauto ‘fluer’: "Questo soggiorno rappresenta per l’associazione un’attività organizzativa molto impegnativa ma siamo contenti di farlo – ha aggiunto la Ricchi –. I ragazzi ospitati quest’anno hanno espresso tanta gioia così come quelli venuti a Imola in passato".






