HomeLuccaCronacaQuella voce dimenticata . Quando Annamaria Montana vinse il festival di MaggianoNel 1965 la donna, una paziente, vinse il Festival della Canzone del manicomio. A raccontare il suo sogno è il fratello Marco, custode di una storia drammatica e nascosta.Nel 1965 la donna, una paziente, vinse il Festival della Canzone del manicomio. A raccontare il suo sogno è il fratello Marco, custode di una storia drammatica e nascosta.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCalano le luci sul manicomio di Maggiano. Sul palco ci sono gli strumenti, i musicisti prendono posto. Poi una donna afferra il microfono. Appena partono le prime note, una voce delicata, ma capace di riempire ogni angolo del cortile, inizia a cantare: "Ricordo ancora di un’estate passata". Quella sera, il 31 luglio 1965, Annamaria Montana incantò più di duemila spettatori e conquistò il primo premio del Festival della Canzone dell’ospedale psichiatrico di Maggiano. Per qualche minuto, su quel palco, non era più una paziente. Era una cantante.
Quella di Annamaria è una storia che lascia il segno. Ancora di più se a raccontarla è il fratello Marco, l’unico che le sia mai stato davvero accanto fino alla sua morte, nel 2004. Una Cenerentola che, purtroppo, non ha mai avuto il lieto fine. Ma che avrebbe potuto averlo. Siamo entrati nella casa di Marco Montana. Ad accompagnarci sono stati Marco Innocenti ed Enrico Marchi, autori di “Leggera cura: quando Maggiano cantava“, il volume che racconta il Festival della Canzone di Maggiano dal 1964 al 1969. Il padrone di casa ci ha fatto accomodare attorno a un tavolo. Davanti a lui, le fotografie della sorella. Le osserva per qualche istante, poi rompe il silenzio.







