Terre Sonore torna dal 1° al 31 agosto come naturale prosecuzione di Fano Jazz by the Sea appena concluso ed estensione spontanea di un progetto culturale che da anni porta la musica fuori dai palchi tradizionali, dentro paesaggi, comunità, nei luoghi dove la cultura diventa esperienza condivisa. Ideato da Fano Jazz Network e guidato dalla direzione artistica di Adriano Pedini, il festival si conferma un viaggio sonoro che attraversa la provincia di Pesaro e Urbino con 21 Comuni coinvolti, 25 location e 83 musicisti. Ieri la presentazione della rassegna in Provincia.
Dalle spiagge alla montagna, dai borghi alle aree archeologiche, Terre Sonore costruisce un racconto: la musica come strumento di relazione, rigenerazione e conoscenza. È un festival che si muove, che cambia scenario ogni giorno, che trasforma il territorio nel suo palcoscenico diffuso. Tra i luoghi simbolo, la Riserva Naturale Statale Gola del Furlo, dove torna Furlo in Jazz con quattro concerti immersi nel paesaggio, tra cui quelli alla Galleria Romana e al Castello di Pietralata, novità assoluta dell’edizione.
Tanti gli artisti che popolano il ricco cartellone: Fabrizio Bosso, Alessandro Presti, Matteo Pontegavelli, Javier Girotto, Rosario Giuliani, Marco Postacchini, Daniele Nasi, Federico Califano, Alessandro Gwis, Giovanni Ceccarelli, Emilio Marinelli, Simone Graziano, Enrico Zanisi, Michele Guidi, Luca Falomi, Andrea Molinari, Riccardo Bertozzini, Davide "Kid" Angelica, Michelangelo Scandroglio, Ferruccio Spinetti, Marco Siniscalco, Francesco Ponticelli, Enrico Morello, Marco Frattini. Accanto a loro, presenze speciali come Paolo Angeli, Pablo Corradini, Pierpaolo Vacca. Significativa la presenza femminile: Kelly Joyce, Gloria Foresi, Giuditta Franco, le pianiste Maria Chiara Argirò e Olivia Trummer, la violinista Anais Drago, la violoncellista Naomi Berrill.







