HomeBolognaCronacaTutto l’Appennino invaso da Porretta SoulPienone al festival che si è chiuso domenica con due novità: gli eventi alle terme alte e i concerti fuori dal capoluogo dell’alto RenoPienone al festival che si è chiuso domenica con due novità: gli eventi alle terme alte e i concerti fuori dal capoluogo dell’alto RenoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPorretta Soul quest’anno ancor più che festival un organismo che si è espanso, moltiplicato, infiltrato nel territorio come una colonia sonora di 290 interpreti. Due palchi, il Rufus Thomas Park, arena metrica del soul, e il Rufus Thomas Caffè che dalle 11 del mattino spara concerti in piazza.

La novità più evidente è la "Valley of Soul", santuario laico dove il soul è una geografia emotiva. Invenzioni plurime dell’archistar Graziano Uliani: sciamata di concerti che da Fanano s’è allargata a Vergato,Tolè, Camugnano, Rocchetta Mattei. Geografia musicale afroamericana in Appennino. A conclusione della 38ª edizione, più che a resettare i numeri che ancora una volta gli hanno dato ragione (quattro serate dal 23 al 26 luglio, full house nell’arena del Rufus con 1500 persone) racconta il suo divertimento privato: "Andare a cercare certi personaggi nelle strade polverose del Sud degli States, vedere se sono ancora vivi, ancora disposti a salire su un palco. Il pubblico si diverte, ma non quanto me", dice.