Roma 28 luglio 2026 alle 00:37Egiziano colpito alla testa con un cacciavite. Fermato un 28enne gambiano
Roma.
Ucciso mentre difendeva un amico, vittima di una violenta rapina: Mohammed Amdi, trentenne egiziano, è stato colpito alla testa con un cacciavite e poi preso a calci mentre era a terra. Le sue condizioni sono apparse fin da subito disperate ed è morto in ospedale dopo otto giorni di agonia.
Il raid
La vicenda risale al pomeriggio del 18 luglio. Attorno alle 16,30 è scattato l’allarme per un uomo ferito nella stazione Togliatti, in via Collatina, alla periferia di Roma. Nei giorni scorsi un sospetto è stato arrestato dalla polizia per tentato omicidio, l’accusa ora è di omicidio. Si tratta di un gambiano di 28 anni, con precedenti di polizia, che orbita abitualmente in quella zona. A quanto ricostruito, l’aggressione è avvenuta nella stazione, nei pressi delle scale che conducono al sottopasso. L’arrestato avrebbe intimato all’amico della vittima di consegnargli soldi e cellulare, al suo rifiuto lo ha colpito con un pugno e poi con un cacciavite lo ha ferito a gambe e braccia. A quel punto è intervenuto Amdi, che è stato colpito alla testa con il cacciavite cadendo esanime a terra. All’arrivo dei soccorsi le sue condizioni sono apparse fin da subito molto gravi ed è stato trasportato al policlinico Umberto I, dov’è poi deceduto. Portato in ospedale anche l’amico.










