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Rinaldo Frignani

L'uomo, un egiziano 30enne deceduto dopo 8 giorni di coma, è stato colpito anche alla testa con un cacciavite dal rapinatore gambiano, con precedenti, poi arrestato, che aveva aggredito l'amico

Tragedia alla stazione Palmiro Togliatti, al Collatino. Un egiziano 30enne è morto dopo otto giorni di agonia al Policlinico Umberto I dove era stato ricoverato una settimana fa in seguito a un'aggressione subita nello scalo ferroviario da un suo amico da parte di un cittadino gambiano, 28enne pregiudicato, che era stato arrestato poco dopo dalla polizia.

Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo ha cercato di difendere un amico da un'aggressione a scopo di rapina commessa dall'altro uomo, armato di cacciavite, che ha colpito la vittima più volte anche alla testa, prima di allontanarsi dalla stazione con il portafoglio dell'altra persona. Le ricerche della polizia avevano da subito portato all'individuazione del rapinatore che era stato fermato. Le condizioni del nordafricano erano invece apparse subito molto gravi. Ricoverato in prognosi riservata all'Umberto I il giovane è deceduto nella giornata di domenica. E adesso la posizione del gambiano potrebbe aggravarsi perché gli sarà contestata l'accusa di omicidio.