Oggi il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha annunciato due provvedimenti per far fronte alla fiammata dei prezzi dei carburanti. Da un lato il decreto interministeriale Mef-Mase per attivare l’“accisa mobile” (ma per avere qualche risorsa in più bisognerà attendere agosto, quando diventerà disponibile l’extragettito di luglio); dall’altro, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che finanzia un ulteriore sgravio attingendo al gettito delle sanzioni antitrust e al fondo per gli interventi strutturali di politica economica. Complessivamente, tra accise e Iva, il taglio sarà di circa 17 centesimi al litro e si applicherà sul solo gasolio. Il costo è di 125 milioni di euro fino al 6 agosto; ma è già prevista una riunione del Cdm il 4 per valutarne l’eventuale prosecuzione. Giorgetti ha risposto alla Staffetta Quotidiana che ha chiesto se si tratta di un Sussidio ambientalmente dannoso e, dunque, come si concilia con l’allineamento delle accise su gasolio e benzina perseguito in ossequio al Pnrr. Il ministro ha sottolineato che la situazione emergenziale dovuta alle guerre in medio oriente e in Ucraina determina una forte tensione, in particolare, sul diesel: ciò comporta un impatto economico soprattutto su paesi industriali come l’Italia e la Germania e giustifica, per Giorgetti, l’intervento straordinario.Va dato atto che il governo si sta muovendo con i piedi di piombo, tenendo ben presente il quadro di finanza pubblica. Tuttavia, 125 milioni – che possono apparire una cifra modesta – sono in verità un bel gruzzolo, se si considera che bastano appena per una decina di giorni. Inoltre, il protrarsi del conflitto e dell’incertezza dovrebbe forse indurre a una riflessione autocritica sugli sgravi, talvolta esagerati, concessi tra marzo e luglio, oltre che sul susseguirsi di sconti di brevissima durata che, a loro volta, creano incertezza e incentivi perversi ad anticipare o posticipare il pieno. Speriamo che la situazione internazionale migliori; se non dovesse accadere, il governo dovrà muoversi con ancora maggiore prudenza.