VILLORBA (TREVISO) - Si introduce in casa dell'ex e la minaccia con pistola e coltello. È per questo che è finito in manette un 24enne originario di Taranto ma residente a Vittorio Veneto, arrestato venerdì pomeriggio dai carabinieri del Nor di Treviso dopo l'allarme lanciato dalla vittima (che lo aveva già denunciato in precedenza per stalking) e dalla sua famiglia. Tutto si svolge nel pomeriggio di venerdì, poco prima delle 16. La relazione tra il 24enne e la vittima, una coetanea originaria del Sudest asiatico, era ai ferri corti ormai da un po' per via, secondo quanto ha raccontato lei stessa in denuncia, dell'atteggiamento «possessivo» di lui, «geloso in modo ossessivo».
«Mi limitava la libertà, lo avevo bloccato su Whatsapp eppure ha continuato a chiamarmi con un altro numero e a seguirmi con quattro profili falsi», è quanto ha riferito la giovane alle forze dell'ordine. Ma il 24enne non si è arreso alla rottura, così venerdì pomeriggio si è introdotto nella casa di Villorba dove la ragazza vive con i genitori e la sorella. La prima ad accorgersi dell'intruso è stata proprio quest'ultima, che lo ha sentito mentre armeggiava con una pistola. L'arma si è poi rivelata solo una replica della Glock 17 ad aria compressa, ma quando il ragazzo l'ha brandita minacciando la vittima e la sua famiglia, era priva di tappo rosso. Il 24enne, trovando la porta socchiusa, è entrato nell'appartamento, armato, oltre che della pistola, anche di un coltello a serramanico. Una volta dentro, stando a quanto scrive il pm nel capo d'imputazione, ha minacciato, coltello e pistola alla mano, l'ex e la sorella urlando loro: «Se chiamate la polizia vi sparo».Poi, stando a quanto ha denunciato l'ex fidanzata, se l'è presa direttamente con lei gridandole: «Mi hai tradito» e schiaffeggiandola. Immediatamente è scattata la chiamata al 112 e i carabinieri si sono precipitati a casa della ragazza, stringendo le manette intorno ai polsi del 24enne e arrestandolo in flagranza di reato.IN AULA Il giovane è stato portato ieri in tribunale a Treviso e processato per direttissima, assistito dall'avvocato Paolo Pastre. Ciò che la Procura gli contesta sono le ipotesi di reato di violazione di domicilio e di minaccia, con l'aggravante in entrambi i casi di aver commesso il fatto armato. Oltre a ciò, il 24enne è chiamato a rispondere anche dell'accusa di aver portato fuori dalla propria abitazione un coltello a serramanico con una lama di 7 centimetri e due bombolette di spray al peperoncino. L'avvocato Pastre ha chiesto che per il suo assistito venga disposta una perizia psichiatrica sulla capacità di intendere e di volere e sulla pericolosità sociale. Richiesta che il giudice Alice Dal Molin ha accolto. All'esito dell'udienza il giudice ha convalidato l'arresto e disposto, nei confronti del ragazzo, la misura cautelare della custodia in carcere. Relativamente all'ipotesi degli arresti domiciliari, i genitori del giovane si sono rifiutati di ospitare il figlio a casa perché - secondo quanto hanno riferito ai carabinieri - il ragazzo se l'era presa, nelle settimane precedenti, anche con loro, aggredendoli. Durante l'udienza per direttissima il ragazzo, che soffrirebbe di alcuni disturbi a livello psichico, ha avuto una crisi epilettica in aula, tanto che in tribunale sono intervenuti i sanitari del Suem 118 riuscendo infine a calmare il giovane. Sempre ieri è stata processata per direttissima anche la 22enne rumena finita in manette giovedì per aver tentato di rubare 200 cosmetici dal supermercato Cadoro di Castelfranco. Per lei il giudice ha disposto il divieto di dimora in Veneto. Aggredisce il fratello con due coltelli davanti alla mamma, la vittima si difende con lo spray al peperoncino: 22enne arrestato







